↑ Torna a *** Elezioni 2012 ***

Stampa Pagina

Programma

Per scaricare il PDF del programma clicca qui

_____________________________________________________________

Sava e le Persone

Sport

Politiche giovanili

Servizi sociali

Cultura

Scuola

Diritti Civili

Sava Ambiente e Territorio

Energie Alternative

Ecologia e Ambiente

Urbanistica e Assetto Territoriale

Sava e lo Sviluppo

Gestione del patrimonio

Attività Produttive, Agricoltura e Commercio

Fondi Comunitari sviluppo ed economia

Marketing Territoriale

 

RIORGANIZZAZIONE DEGLI UFFICI

La gestione dei servizi al cittadino e l’organizzazione degli uffici comunali, attualmente lenta ed antiquata per la gran parte dei servizi, dovrà essere improntata sulla razionalizzazione delle risorse umane, l’innovazione e il miglioramento del processo di informatizzazione volti allo snellimento delle pratiche amministrative. E’ fondamentale, quindi, rinnovare tutto il sistema amministrativo innovandone le procedure e prevedendo periodici corsi qualificati di formazione del personale, che metta lo stesso nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo con la dovuta e richiesta professionalità. Alla diminuzione del numero dei dipendenti comunali,avvenuta per cause naturali nel corso degli anni e, di contro, all’aumento delle competenze attribuite agli Enti Locali e al conseguente accrescimento dei carichi di lavoro non si è riusciti a far fronte, con adeguati processi organizzativi che fossero basati, da una parte sulle priorità richieste dal programma politico-amministrativo e dall’altra sulle scadenze legislative naturali. Una macchina amministrativa più efficace produrrebbe una notevole diminuzione degli sprechi, un considerevole miglioramento della qualità dei servizi ai cittadini e alle imprese e avrebbe, come conseguenza naturale, una più equa distribuzione dei diritti acquisiti della cittadinanza nel rispetto del principio basilare di giustizia sociale. Il nuovo modello organizzativo del Comune dovrà abbandonare la tradizionale vocazione alla produzione di beni e servizi per passare ad assolvere al ruolo di costruttore di politiche pubbliche che pongano il cittadino, quale protagonista attivo, al centro dell’azione amministrativa.

  • Razionalizzazione delle risorse umane
  • Informatizzazione
  • Formazione qualificata e qualificante
  • Obiettivo principale il protagonismo del cittadino

 

TRASPARENZA AMMINISTRATIVA E STIMOLO ALLA “CITTADINANZA ATTIVA”

La trasparenza amministrativa e il principio di cittadinanza attiva dovranno rappresentare il fulcro di questo progetto politico al fine di ristabilire il contatto tra cittadini e istituzioni e recuperare la fiducia nell’attività politica rafforzandone la capacità propositiva. Il concetto di trasparenza non deve intendersi come una mera formalità, manifestata esclusivamente attraverso la semplice pubblicazione degli atti amministrativi, bensì prevedere fasi di coinvolgimento allo scopo di rendere fruibili i contenuti e condivisibili i percorsi e le scelte attraverso l’ausilio di nuovi sistemi telematici. Altra scelta da supportare sarà quella riferita alla limitazione degli incarichi esterni e, nel caso tali incarichi si dovessero rendere necessari ed improcrastinabili, gli stessi dovranno essere improntati su criteri basati sulla massima trasparenza attraverso liste , graduatorie e sistemi di rotazione ma soprattutto, dove possibile e consentito, attraverso concorsi pubblici. In coerenza con tale contesto dovranno essere avviati adeguati percorsi che abbiano come conseguenza naturale il raggiungimento di forme di bilancio partecipato, la previsione dell’apertura di uno sportello URP (Ufficio relazioni con il pubblico) allo scopo di offrire servizi efficaci e celeri ai cittadini, l’avvio di uno sportello telematico InformaGiovani e la sperimentazione dei Consigli Comunali 2.0 trasmessi in diretta via internet.

  • Trasparenza non limitata alla pubblicazione degli atti e dei provvedimenti ma estesa alla partecipazione attiva e la possibilità di visionare i processi
  • Percorso di avvicinamento alla realizzazione di un vero bilancio partecipato
  • Apertura di un vero URP
  • Realizzazione di un sito che possa essere una reale interfaccia con l’utenza

Sava & Persone

  • Sport
  • Scuola
  • Politiche giovanili
  • Servizi sociali
  • Cultura
  • Diritti Civili
  • Associazionismo e Volontariato

SPORT

Lo sport, si dovrà intendere come elemento imprescindibile per la formazione dell’individuo, utile al radicamento del principio di socializzazione e del gioco di squadra ma sopratutto considerato come il mezzo utile al proliferare di una sana competizione finalizzata al miglioramento dell’individuo come parte integrante della società; il tutto dovrà essere canalizzato e indirizzato verso una diversa gestione delle strutture esistenti attraverso l’introduzione di mirate azioni migliorative dal punto di vista strutturale degli edifici utilizzati e attraverso differenti modalità dell’offerta ludico-agonistica. Ogni forma di sport dovrà essere incentivata quale momento di condivisione del principio di socializzazione a garanzia della tutela della salute fisica e psicologica dell’individuo e ogni disciplina dovrà godere di pari dignità sia che venga espletata a livello agonistico che dilettantistico. Partendo dalle strutture esistenti, quale il palazzetto dello Sport e le palestre ad uso degli edifici scolastici, sarà imprescindibile prevedere gli interventi necessari di manutenzione straordinaria che vadano a sopperire alle mancanze croniche e agli elementi di trascuratezza più urgente per poi prevedere in maniera cadenzata una manutenzione ordinaria stabile che permetta una fruizione regolare e dignitosa delle strutture sportive. Bisogna infine giungere ad una gestione stabile degli impianti sportivi che sia discussa, condivisa ma regolamentata e sopratutto improntata sull’accesso facilitato a quelle società sportive ed associazioni che promuovono attività a sostegno della popolazione diversamente abile incentivando qualsiasi attività volta ad avvicinare bambini e ragazzi al mondo dello sport.

  • Sport come occasione di formazione
  • Stabilità gestionale delle strutture raggiunta attraverso un percorso partecipato dalle associazioni e dai fruitori
  • Manutenzione delle strutture più efficace e tendente alla loro valorizzazione
  • Accesso facilitato per chi promuove lo sport per i bambini e per i diversamente abili

SCUOLA

La scuola deve essere posta al centro delle relazioni territoriali e dell’azione amministrativa. E’ indispensabile istituire un canale di comunicazione e collaborazione con le scuole savesi, al fine di definire gli obiettivi strategici in maniera condivisa e compartecipata secondo la logica di una programmazione stabile che sappia progettare anche a lungo termine sia per quanto riguarda gli aspetti organizzativi che quelli logistici.

E’ indispensabile il completamento della messa in sicurezza delle strutture esistenti e il loro efficentamento energetico secondo il criterio del risparmio e dell’autosufficienza energetica.

La manutenzione programmata per l’edilizia scolastica va ripristinata per rientrare da un regime straordinario ad uno ordinario evitando così improvvise chiusure di classi o delle palestre così come avvenuto in questi anni.

E’ necessario avviare dei percorsi sinergici con il mondo della scuola, per accrescere nelle giovani generazioni il senso di comunità, del bene comune, del rispetto della cosa pubblica, del rispetto per l’ambiente, della cooperazione e nell’ottica della prevenzione di fenomeni di “devianza”.

Particolare attenzione dovrà essere prestata alla promozione delle iniziative qualificanti delle singole realtà scolastiche e ai progetti di innovazione.

  • messa in sicurezza delle strutture esistenti e il loro efficentamento energetico secondo il criterio del risparmio e dell’autosufficienza energetica
  • manutenzione programmata per l’edilizia scolastica
  • ripristino di palestre e/o classi chiuse negli ultimi anni
  • creazione di attività in sinergia con il mondo della scuole volte alla diffusione di valori come: ecologia, rispetto della cosa pubblica, senso di comunità


POLITICHE GIOVANILI

Il Laboratorio Politico  vuole cambiare e ribaltare completamente il paradigma che vede  i giovani umiliati e considerati come ”problema” ;  puntando su di essi, sulle loro forze ed energie nuove, considerandoli quindi  una risorsa per lo sviluppo socio-conomico-culturale del nostro Paese.

Purtroppo mai il nostro Comune ha voluto fare un attenta analisi dei bisogni e delle esigenze delle nostre ragazze dei nostri ragazzi che spesso o sono costretti a lasciare Sava, o che coraggiosamente rimangono; intere generazioni che continuano a formarsi,crescere e studiare, ricevendo spesso premi ed alti riconoscimenti nei più svariati ambiti (dall’ingegneria e nuove tecnologie all’arte, musica e cultura ecc); con la speranza un giorno di poter rendere Sava un luogo migliore in cui tornare e continuare a vivere e costruire il proprio futuro.

Se Sava vuole veramente rinascere è al loro che dobbiamo guardare ed è con loro che dobbiamo lavorare,è impensabile pensare ad uno sviluppo del nostro Paese senza i nostri figli i nostri ragazzi e ragazze, per questo per Laboratorio Politico è fondamentale  sopromuovere, sostenere e creare momenti e luoghi per favorire l’aggregazione giovanile, partendo dalla costruzione di un vero e proprio Polo Giovanile e Culturale a vocazione terriotoriale nei pressi del Laboratorio Urbano Teatrale e Musicale Bollenti Spiriti (sollecitando e sostenendo la sua apertura immediata e la sua messa in regime),  affindando i locali presenti nell’area dell’ex deposito della nettezza urbana alle associazioni giovanili del terriotorio, sostenedo la creazione di protocolli d’intesa fra i soggetti attivi del territorio (associazioni teatrali ed altre associazioni), per creare così un incubatore di idee, competenze energie produttore di arte e cultura.

Inoltre, il Labortaorio Politico, cosciente del potenziale dei ‘figli savesi’ intende sostenere attraverso iniziative, premi e riconoscimenti le giovani eccellenze savesi portando alto in nome del nostro Comune in Italia ed in Europa, ma che spesso proprio nel nostro paese non sono nè conosciuti e riconsciuti.

  • promuovere sostenere la crescita e l’aggregazione giovanili
  • creare un Polo Giovanile e Culturale nell’area dell’ex deposito della nettennza urbana, dove già sorge il  Labortaorio Urbano Teatrale e Musicale Bollenti Spiriti, per creare così un incubatore di idee energie e competenze
  • sostenere la creazione di protocolli d’intesa fra i soggetti attivi nel territori
  • sostenere attraverso iniziative e premi le giovani eccellenze savesi che danno onore al nostro paese in Italia e nel Mondo

 

SERVIZI SOCIALI

Gli attuali servizi sociali gestiscono carichi sempre più intensi mentre cresce il gap fra bisogni complessi, globali, integrati delle famiglie e risposte istituzionali.

Evidente quindi la necessità di integrare le risposte istituzionali per migliorare qualitativamente e quantitativamente le prestazioni dei servizi a partire da quelli legati ai più giovani e ai meno abbienti, Occorre quindi, partendo dall’attuale livello di servizi introdurre elementi a vantaggio delle famiglie più numerose e appartenenti a fasce di reddito basse considerando anche che la fase di crisi economica ha mutato rapidamente gli scenari sociali, sui quali bisogna intervenire con servizi rafforzati.

Dovrà essere valutata la possibilità di istituire borse lavoro alle quali accedere attraverso graduatorie che favoriscano l’accesso alle fasce disagiate.

Risulta comunque indispensabile la compiuta attivazione dell’ambito territoriale 7 attraverso soprattutto la collaborazione con gli altri comuni ispirata al superamento degli interessi particolari e dei campanilismi e la realizzazione di quanto già previsto nel Piano di Zona.

In particolare bisognerà attivarsi per l’apertura della casa “Dopo di noi” come previsto nel PdZ.

Importante stabilire modalità di azione sinergica con la ASL per il completamento di un vero e proprio polo socio sanitario nell’immobile ex-Regina Elena.

Per garantire una funzionalità adeguata del settore bisognerà ristabilire la stabilità della presenza dell’Assistente sociale.

  • completare il Polo Socio Sanitario nell’immobile dell’ex-Regina Elena in sinergia con la ASL
  • introdurre elementi a vantaggio delle famiglie più numerose e appartenenti a fasce di reddito basse
  • accellerare l’apertura della casa ‘Dopo di noi’ come previsto dal PNZ

 

CULTURA

I tagli effettuati dal governo nazionale rischiano di ripercuotersi in maniera drastica

sul settore culturale, è necessario razionalizzare le risorse economiche investite per la promozione territoriale, le feste, i momenti di spettacolo o di cultura, condividendone i progetti con tutto il tessuto socio economico del territorio che è disposto a condividere un investimento collettivo purchè i progetti siano di rilievo e d’attrattiva turistica, oltre che sistematici. Ogni festa, ogni momento culturale, ogni iniziativa può e deve diventare un’attrattore territoriale e dunque un’opportunità economica e di sviluppo. Per questo è indispensabile approfondire il concetto di cultura, allargandolo a tutti i settori: il teatro, l’arte, la musica ed il cinema sono linguaggi universali, in grado di unire e risvegliare il lati più intimi e profondi del lato umano, oltre ad essere terreno di confronto e scoperta verso le altre culture, strumenti in grado di unire e valorizzare le differenze. Occorre quindi potenziare i nuovi spazi di aggregazione, creando un vero e proprio Polo Giovanile e Culturale a vocazione terriotoriale nei pressi del Laboratorio Urbano Teatrale e Musicale Bollenti Spiriti, che possa essere una vera e propria fucina d’arte e cultura, un luogo capace di creare nuove forme di socialità ed intrattenimento cultura e di mettere in campo tutto il potenziale umano del nostro terriotrio. Inoltre è fondamentale per noi incentivare le esibizioni dal vivo di tutti i generi musicali e tutte le libere espressioni artistiche, con uno sguardo attento  agli elementi culturali del nostro territorio ed aperto nei confronti della produzione artistica e musicale sperimentale e contemporanea. Per il Laboratorio Politico la cultura viene intesa non come un bene secondario ed accessorio, invece di essere considerato un bene primario e comune per la vita e lo sviluppo del nostro territorio, un valore sul quale misurare la qualità della vita

  • potenziare l’offerta culturale del nostro paese in tutto l’anno
  • considerare la cultura come un bene primario e comune, fnamentale per lo sviluppo e la crescita del nostro terriotrio
  • Polo Giovanile e Culturale a vocazione terriotoriale nei pressi del Laboratorio Urbano Teatrale e Musicale Bollenti Spiriti

 

ASSOCIAZIONISMO E VOLONTARIATO

Il programma del Laboratorio Politico prevede, in ossequio alle norme regionali, l’istituzione di un Albo delle Associazioni Locali allo scopo di ripristinare i principi di legalità e di equità in termini di diritti nell’attribuzione di contributi economici e/o di utilizzo in affidamento di strutture ed immobili. E’ auspicabile la costituzione di consulte regolamentate ed indipendenti con il compito di avviare nuovi progetti culturali che garantiscano continuità nei principi fondanti e possano così contribuire alla crescita economica e culturale del paese attraverso “marchi” d’eccellenza o “cartelli” di spessore che vengano mantenuti, incentivati e valorizzati nel tempo affinché siano fissati quali obiettivi comuni da perseguire per il bene della comunità a prescindere dall’alternarsi delle diverse amministrazioni. La sottoscrizione dei protocolli di rete e d’intesa dovranno stimolare la cooperazione e la collaborazione tra le Associazioni e tra quest’ultime e l’Ente Comunale per dare maggiore significato e continuità ad ogni iniziativa e migliorane le ricadute economiche, culturali e sociali ed incentivare e diffondere il principio di solidarietà e di partecipazione attiva.

  • Istituzione dell’Albo delle associazioni
  • Istituzione delle consulte relative
  • Creazione e sostegno di protocolli di rete e d’intesa tra associazioni e Ente comunale per la realizzazione e la stabilizzazione delle iniziative di rilie

 

DIRITTI CIVILI

Per il Laboratorio Politico, fare Buona Politica significa anche partire dalle persone, senza distinzione di genere ed etnie, perchè tutti siamo cittadini del mondo e valori come amore, solidarietà, rispetto sono alla base di qualsiasi rapporto civico. I lavori di ristrutturazione di una piazza si possono fare in qualsiasi momento, ma i legami, la convivialità la condivisione di luoghi e spazi comuni sono valoriche vanno difesi e ricostruiti.

L’Amministrazione comunale si impegnerà per dare completa attuazione al DPR 30/5/89 n.223 in tema di “anagrafe dei cittadini” e realizzerà nel più breve tempo possibile l’istituzione dei registri delle unioni civili che, oltre ad un atto di principio e di connotazione quale comunità accogliente e rispettosa, costituiranno uno strumento di estensione delle tutele e delle agevolazioni previste per i nuclei tradizionali.

L’Amministrazione si attiverà per realizzare, promuovere e sostenere iniziative tendenti alla piena integrazione delle comunità di stranieri presenti sul territorio, attraverso una loro conoscenza e anche modelli di partecipazione diretta delle stesse comunità alla creazione di politiche includenti.

  • dare completa attuazione al DPR 30/5/89 n.223
  • realizzare, promuovere e sostenere iniziative tendenti alla piena integrazione delle comunità di stranieri presenti sul territorio


Sava & Ambiente e Territorio

  • Energie Alternative
  • Ecologia e Ambiente
  • Urbanistica e Assetto Territoriale

ENERGIE ALTERNATIVE

E’ necessario realizzare un piano energentico-ambientale per razionalizzare e condividere le opportunità che il risparmio energetico e le energie alternative possono offrire ma che oggi sono solo a vantaggio di pochi, mediamente piove sempre sul bagnato. Un rapporto più “democratico” con l’energia ed il territorio produrrebbe sicuramente più vantaggi per tutti in termini economici, di salute e per la tutela del territorio.

L’introduzione di incentivi per il risparmio energetico in edilizia in linea con le normative nazionali e regionali in materia.

L’impiego del fotovoltaico sugli edifici pubblici, l’introduzione del mini-eolico, della cogenerazione e della trigenerazione, per salvaguardare l’ambiente e liberare risorse economiche ingenti da poter utilizzare in diversi altri modi.

Anche la gestione della pubblica illuminazione e degli impianti termici va indirizzata verso il risparmio energetico ma va globalizzato ed integrato in un piano energetico generale.

  • creazione di un piano energetico-ambientale basato sul fabbisogno del nostro territorio
  • l’intruduzione del fotovoltaico sugli edifici pubblici
  • introdurre e fomare sull’uso del mini elolico ed altre fonti di energie alternative  al fine di salvaguardare l’ambiente e recuperare risorse ecenomiche ingenti
  • ottimizzare la gestione della pubblica illuminzaione e degli impianti termici

ECOLOGIA ED AMBIENTE

Il totale stato di arretratezza della gestione dei rifiuti, con una raccolta differenziata in totale degrado e ferma al 15% da sempre, un servizio ancora in proroga che garantisce il minimo indispensabile in termini di igiene urbana impone il completamento della gara avviata da troppo tempo e l’introduzione di meccanismi incentivanti per raggiungere in breve tempo obiettivi elevati.

L’estensione del servizio anche per la raccolta di detriti derivanti da lavori in economia, o di amianto, abbinato ad un’adeguata e costante campagna di sensibilizzazione ed informazione, ridurrebbe progressivamente l’inquinamento delle nostre campagne e delle nostre strade rurali.

E’ importante inoltre introdurre e avviare la strategia “Rifiuti Zero” ed iniziare a diffondere pratiche virtuose.

Non è più procrastinabile la realizzazione del canile sanitario da affiancare con un’opera di sterilizzazione e re-immissione dei cani randagi come cani di quartiere finalizzata al controllo della popolazione canina

Per il Laboratorio Politico, inoltre è fondamentale attuare dei piani di recupero e monitoraggio dell’ambiente i cui viviamo e ripensare ogni azione in un ottica di eco sostenibilità e rispetto del bene comune

  • adeguamento e potenziamento della raccolta differenziata, con l’estenzione del servizio anche nei confronti degli scarti di natura industriale
  • creare un progetto a medio lungo termine di strategie come ‘’Rifiuti Zero’’
  • diffondere, formare e sensibilizzare il territorio vero ‘ratiche virtuose’
  • realizzazione di un canile sanitario ed inzio di azioni di sterilizzazione e re-immissione dei cani randagi come cani di quartiere

URBANISTICA ED ASSETTO TERRITORIALE

E’ necessario avviare un programma di riqualificazione e rivalutazione del centro storico favorendone ed intensificandone la ristrutturazione ed il restauro anche attraverso forme incentivanti nei confronti degli operatori economici che rappresentano i soggetti più adatti a favorirne il riutilizzo e il ripopolamento.

Un centro storico, quindi, da non considerarsi più come territorio statico ma come il frutto di una costante evoluzione che narra le diverse epoche della vita della comunità e della gente che ci ha abitato e che, pur potendosi e dovendosi trasformare, si impegna a non cancellare le tracce e la memoria del passato.

Un Comune che smette di crescere nel territorio e che, nell’interesse collettivo, si riappropria sia delle piazze del centro storico che degli spazi vuoti della periferia attraverso l’attivazione di un programma che fornisca da una parte servizi innovativi quali rete internet, wifi etc ma che prediliga dall’altra una cura estrema dell’arredo urbano nelle sue forme più svariate come fattore identificativo dei luoghi e degli spazi da rispettare e custodire.

Lo sviluppo del territorio deve quindi partire dal migliore utilizzo possibile del patrimonio edificato esistente perchè una tale strategia di sostenibilità ambientale e sociale consente la salvaguardia di aree e luoghi che rappresentano fattori di coesione sociale ed educano alla cura e al mantenimento del decoro pubblico del patrimonio reale.

Dall’avvio di una discussione attraverso forme di democrazia partecipata con tutte le categorie sociali si giungerà alla formazione del nuovo PUG (Piano Urbanistico generale) con il quale si indicheranno le nuove forme di regolamentazione di sviluppo sostenibile che andranno dal piano del colore attraverso una rispondenza che sia aderente a fattori di natura storica e ai legami con la tradizione, all’indicazione del piano marciapiede sino ad un piano di edilizia sostenibile e di efficienza energetica che riguardi sia le abitazioni civili che le strutture pubbliche.

Si ipotizza dal punto di vista pratico la valorizzazione dell’intera zona di Piazza Spagnolo Palma attraverso l’organizzazione di spazi per l’insediamento di attività commerciali e di somministrazioni con particolare propensione ed incentivazione delle produzioni di eccellenza del territorio savese che favoriscano lo sviluppo dei saperi, dell’artigianato e dell’impresa sociale ma anche dell’innovazione attraverso iniziative di carattere culturale, tradizionale, ludico ed enogastronomico in collaborazione con le associazioni locali.

Si ipotizza, altresì, il trasferimento di alcuni uffici comunali situati sotto il porticato e la loro trasformazione in botteghe artigiane o piccoli centri d’esposizione d’arte; queste insieme all’apertura del frantoio ipogeo e del piano cantinato di Palazzo Spagnolo Palma da adibire ad Enoteca ed Elaioteca comunale costituirebbero le basi per un inserimento degli stessi in un circuito nazionale d’eccellenza.

  • creare un programma volto alla salvaguardia di aree e luoghi comuni che rappresentano aree di coesione sociale, all’educazione ed al mantenimento  del decoro urbano del patrimonio reale
  • creare un nuovo PUG Partecipato (Piano Urbanistico Generale) attraverso l’ascolto e la partecipazione attiva di tutte le categorie sociali e le associazioni
  • riqualificare e rivalutare il centro storico, delle piazze, delle zone verdi e delle zone degradate
  • studio e istituzione di percorsi per ciclisti e cittadini che abitualmente usano la bici come mezzo di trasporto

Sava & il suo Sviluppo

  • Gestione del patrimonio
  • Attività Produttive, Agricoltura e Commercio
  • Fondi Comunitari sviluppo ed economia
  • Marketing Territoriale

GESTIONE DEL PATRIMONIO

Il governo di un paese non può essere inteso solo come sommatoria do opere pubbliche ma deve porre al centro del proprio programma la qualità della vita, la coesione sociale e la quotidianetà così come una buona politica locale deve essere anche improntata su proposte concrete capaci di interpretare bisogni e speranze di una comunità.

In un periodo di crisi, come questo che stiamo attraversando, la difficile situazione economica, sociale, ambientale e della finanza pubblica richiede a gran voce azioni che siano in grado di coniugare, sviluppo umano, armonia sociale e sostenibilità, sia ambientale che economica,ma sempre con l’ambizione di un’assunzione di responsabilità che ridefinisca le priorità a cui devono essere destinate le risorse pubbliche.

E’ decisivo, quindi, concentrarsi su nuove politiche di cura del patrimonio esistente e prevedere, attraverso un processo cadenzato e programmato una gestione ordinaria dei servizi di manutenzione del verde pubblico, del manto stradale, della pubblica illuminazione, di tutte le strutture di proprietà comunale, sia scolastiche che sportive, compreso la gestione dei servizi cimiteriali e di pulizia che non dovranno e non potranno più essere gestiti con carattere di straordinarietà e d’emergenza, se non in caso di imprevedibilità, ma secondo il principio stabile della periodicità e con una conseguente razionalizzazione delle spese e delle risorse umane e della riduzione di disservizi e sprechi a garanzia del decoro del paese nell’ottica dell’indissolubile legame tra bellezza e tutela del patrimonio come bene comune.

Fondamentale riteniamo debba essere l’apertura del laboratorio teatrale “Bollenti Spiriti”, la cui attività di promozione culturale supportata da un finanziamento regionale rivolto alla valorizzazione e al recupero delle periferie, è già stata rimandata oltre ogni limite perchè ritenuta non prioritaria in un programma amministrativo e politico.

L’avvio del laboratorio insieme all’assegnazione regolamentata dei locali antistanti alle associazioni locali e al recupero di tutta l’area interna dovrà andare a costituire la creazione di una vera e propria cittadella della cultura quale imperdibile esperimento per la diffusione del principio di democrazia partecipata e di una politica che considera la cultura e l’arte come il perno fondamentale per una crescita sia economica che sociale del paese.

Lo stesso sforzo sarà intrapreso per il recupero di altre strutture inutilizzate ed abbandonate (come ad esempio il mercato coperto) a garanzia di un paese vivibile che coniughi insieme lo sviluppo con la cura e la valorizzazione delle zone periferiche degradate alla stregua di uno strumento pulsante che faccia da volano al paese tutto; per concretizzare questo nuovo concetto di buona amministrazione si partirà da un intervento di manutenzione straordinaria sulla struttura per poi giungere ad una forma di collaborazione attiva e partecipata di cittadini e artisti locali a cui finalmente si potrà concedere l’opportunità di mettere a disposizione del proprio paese quel sapere troppo spesso costretto ad essere esternato ed apprezzato altrove.

  • attuare attività programate e pianificate di manutenzione e di gestione ordinaria dei servizi di manutenzione, al fine di ridurre così i disservizi e gli sprechi  razionalizzando  spese e le risorse
  • recupero riprristino ed utilizzo di strutture abbandonate e/o inutilizzate
  • recupero e valorizzazione del patrimonio materiale (immobili, prodotti ecc) ed immateriale (la nostra storia, la produzione di arte e cultura)

 

FONDI COMUNITARI

Le opportunità offerte oggi dalla comunità europea in termini di risorse economiche, aprono alla possibilità di sopperire agli scarsi trasferimenti statali verso gli enti locali. La grande sfida però sta nell’intercettarli e attrarli a se, cosa che grandissima parte dei comuni non riesce a fare, principalmente per la scarsa capacità di formulare proposte di rilievo che possano essere valutate positivamente.

E’ vitale mettere in piedi una squadra di “esperti” veri che presentino progetti in ogni finanziamento pubblico con la logica meritocratica usata in molte realtà italiane ma anche europee, non è possibile farsi scappare tante opportunità economiche che darebbero ossigeno all’ente ed alle realtà imprenditoriali del territorio solo perchè i bandi hanno mille sfaccettature che scoraggiano i più a parteciparvi. E’ possibile prendere spunto da quella realtà del centro Italia che ha conseguito un premio per essere i numeri uno in Italia nell’ottenimento di fondi europei, nazionali, regionali.

Il reperimento di fondi per opere pubbliche, opportunità culturali, servizi, formazione, sviluppo territoriale, innovazione, costruzione di posti di lavoro, dovrà passare necessariamente da una gestione “contingente” ad un’azione di carattere “strategico” prevedendo l’individuazione dei programmi più coerenti rispetto ai fabbisogni dell’ente; anche il concordo di idee può rappresentare uno strumento vantaggioso per l’ente, che valorizza il merito e che stimola alla partecipazione dei cittadini.

  • creare un gruppo di esperti in grado si intercettare i numerosi finanziamenti messi a disposizione dall’Unione Europea e/ da altri enti
  • creare focus, momenti di formazione ed informazione sulle direttive ed inziative europee
  • creare e favorire momenti di partecipazione attiva dei cittadini al fine di presentare e sviluppare progetti innovativi e competitivi

 

ATTIVITA’ PRODUTTIVE, AGRICOLTURA E COMMERCIO

L’attuale situazione di crisi impone attente riflessioni e proposte da mettere in campo di carattere innovativo. Bisogna riscoprire colture e pratiche tradizionali, riformare il sistema produttivo, valorizzare le attuali produzioni anche attraverso l’introduzione di strumenti e tecniche innovative.

E’ necessario rilanciare il sistema produttivo agricolo attraverso la diversificazione e la rivalutazione organizzata e messa in relazione con la promozione e il turismo rurale, organizzata in rete territoriale, una ricchezza ad oggi totalmente sottovalutata e non presa assolutamente in considerazione.

La zona industriale purtroppo non ha sviluppato un volano di crescita come sperato dalla sua nascita, il suo ampliamento nonostante la disponibilità di lotti potrebbe rappresentare la possibilità di insediamento per aziende innovative, che investano sulla proprietà intellettuale o su attività eco-sostenibili e compatibili, condizione verificabile solo con politiche incentivanti di forte attrattiva che rendano appetibile la scelta di tali insediamenti.

Tali scelte rappresenterebbero una vera opportunità per i giovani e le professionalità del territorio.

Bisogna fornire inoltre gli strumenti ed i servizi affinchè i commercianti, gli artigiani, gli agricoltori, non vengano più trattati come un “problema” ma come risorsa indispensabile per il protagonismo l’economia e lo sviluppo del territorio

  • favorire la messa in rete e la cooperazione da parte di tutti i soggetti attivi (commecianti, imprenditori, agricoltori, artigiani)
  • favorire la promozione dei prodotti e delle eccellenze locali, lo sviluppo del turismo rurale e la promozione di prodotti a KM0
  • creare momenti di informazione e formazione su innovazione, nuove tecnologie e nuovi modelli di agricoltura e commercio e lo sviluppo di buone pratiche

MARKETING TERRITORIALE

La globalizzazione, le direttive europee, il delicato momento economico e finanziario che l’Italia ed il mondo intero stanno  attraversando, impongono a agli Enti Locali e Territoriali una nuova presa di coscienza e responsabilità nei  confronti della governance pubblica e  la scoperta di nuovi modelli si sviluppo che puntino sullo sviluppo ed il potenziamento del nostro Territorio.

Territorio, inteso non solo come spazio fisico a supporto delle attività, ma come una vera e propria risorsa, che grazie ai nostri prodotti, le nostre specificità, le nostre bellezze storico-ambientali, il nostro patrimonio storico ed anchitettonico; è il punto fondamentale su cui Il Laboratorio Politico intende partire per potenziare supportare lo sviluppo dell’intera sistema produttivo del nostro Comune.

Il nostro Comune e chi lo amministra ha quindi il dovere di ridefinire il suo ruolo e diventare quindi un ” Imprenditore Sociale” in grado di:

  • definire un Piano di marketing Territoriale del Comune di Sava a medio-lungo termine, che tenendo conto delle specificità e peculiarità del nostro Territorio punti allo sviluppo complessivo del nostro sistema produttivo, concentrandosi da una parte su ambiti già noti ed importanti per l’economia del nostro Paese (produzione agricola in primis) e individuando  e rafforzando altri ambiti e settori del nostro territorio che mostrano spiccate potenzialità (come ad esempio Turismo e Cultura)
  • progettare un modello di sviluppo incentrato sulla co.pianificazione e partecipazione di tutti i soggetti attivi dell’economia sapesse, raccogliendone le istanze e trasformarli in progetti competitivi e finanziabili
  • aiutare e sostenere , attraerso moenti di ascolto e formazion, il continuo adeguamento dei processi produttivi alle esigenze di mercato locali ed internazionali,  promuovendo e mettendo in rete tutti  gli attori privati, locali e territoriali, le associazioni di categoria ed il mondo dell’imprenditoria
  • riscoprire attraverso momenti di formazione e informazione, tutti gli elementi e le specificità del nostro territorio


Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>